Foto di Roberto Vazzino

Sono nato a Milano nel 1963, non ho scelto l’arte come missione, ma è stata lei a scegliere me. Il disegno, la pittura, l’espressione artistica in generale sono presenti nella mia vita fin da piccolissimo e da allora, pur senza aver intrapreso un percorso accademico che mi portasse ad approfondire e sviluppare il mio naturale talento, ho sempre cercato di coltivarlo, soprattutto per me stesso e, in questa fase della mia vita, per aprirlo agli altri. L’arte, insomma, era presente in me prima che me rendessi conto e i miei lavori sono nati nel momento in cui, abbandonato a me stesso, in situazioni di riflessione e forse anche di tensione, è come se la mano si fosse mossa da sola spinta da forze, da esigenze, da urgenze interiori. È in questi momenti che disegno in totale libertà, senza schemi e vincoli, senza pregiudizi o obiettivi. Così nascono gli schizzi, gli studi e i disegni a matita che vengono poi successivamente ripresi per essere completati e perfezionati attraverso il colore (in principio erano gli olii, in tempi più recenti gli acrilici, che mi aiutano a conservare la lucidità del colore, ma sperimento anche attraverso i pastelli) ed infine collocati su una tela, su un muro o su qualsiasi altro supporto adatto al tipo di soggetto. Negli anni, quando la libertà espressiva e l’energia creativa tipiche dell’infanzia vengono sostituite dalla realtà adulta, strutturata e anche meno libera, ho capito che l’arte mi è necessaria per vivere meglio, anche per sopportare ed elaborare le difficoltà e le sofferenze che prima o poi si presentano sul nostro cammino, ma soprattutto per indagare il mondo e la realtà in cui viviamo, per comprenderlo e per cercare una possibile apertura a nuovi orizzonti... forse quelli che erano già presenti nella fanciullezza e che non sono mai stati ascoltati. Quanto vedrete all’interno del sito è quindi il prodotto di quella che io considero una magia: la magia della mano che disegna quasi in trance, spinta solo da pulsioni profonde, da pulsioni che forse nemmeno io conosco fino in fondo. La magia che, nei secoli, ha mosso la mano di qualsiasi artista e che tutti gli artisti unisce, in uno spirito di tenace appartenenza e di sentita condivisione.

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